Assegno di ricollocazione: una interessante proposta di collaborazione di Fondazione Lavoro

Mauro Capitanio, presidente della Fondazione Consulenti per il lavoro, presenta in una nota una interessante proposta di collaborazione, indirizzata a tutti i colleghi, che potranno divenire parte attiva nell’utilizzo dell’innovativo strumento dell’assegno di ricollocazione, favorendo il reinserimento dei lavoratori attualmente disoccupati e l’incontro di questi ultimi con l’offerta di lavoro delle rispettive aziende clienti.

Fondazione Consulenti per il lavoro, l’agenzia del lavoro della nostra categoria professionale, riconosciuta e autorizzata dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, che opera su tutto il territorio nazionale, attraverso una rete di oltre 1700 consulenti Delegati, ha ottenuto negli ultimi anni importanti riconoscimenti presso le varie istituzioni nazionali e regionali.
I consulenti del lavoro Delegati, che operano per conto di Fondazione Consulenti per il Lavoro, già da alcuni anni sono autorizzati a svolgere i servizi di ricerca e selezione del personale e a promuovere tirocini extracurriculari. In numerose Regioni italiane inoltre, da qualche anno, questi stessi professionisti operano come soggetti accreditati per lo svolgimento di molti altri servizi per il lavoro, anche finanziati con fondi pubblici, nell’ambito delle politiche attive (Garanzia Giovani, Contratto di ricollocazione, Dote Unica Lavoro, Assegno di Ricollocazione, ecc.).

L’assegno di Ricollocazione

L’Assegno di Ricollocazione, una delle misure attivate dai decreti attuativi del Jobs Act, nell’ambito delle cosiddette politiche attive del lavoro, al momento in fase di sperimentazione, è uno strumento che aiuta le persone disoccupate che ricevono la Naspi da almeno 4 mesi nella ricerca di lavoro, offrendo un servizio personalizzato e intensivo di assistenza ai fini del reinserimento lavorativo. Il servizio di assistenza che può essere erogato dai Centri per l’Impiego, o da Agenzie per il Lavoro riconosciute e autorizzate dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, come la Fondazione Consulenti per il Lavoro, prevede che, dopo la stipula del contratto di reinserimento, con il quale il disoccupato riaccede al mondo del lavoro, l’ente che si è occupato del servizio di assistenza e placement, ottenga un assegno di importo variabile da un minimo di 250,00 euro a un massimo di 5.000 euro. Tale importo è definito in base a differenti variabili tra cui la vicinanza o la distanza del destinatario della misura dal mercato del lavoro (il cosiddetto indice di profilazione) e la tipologia di contratto stipulato per il reinserimento occupazionale (ad esempio, contratto a tempo indeterminato o determinato).

La gestione dell’assegno di ricollocazione: i vantaggi di una collaborazione con la Fondazione Consulenti per il Lavoro

I colleghi già iscritti alla Fondazione Consulenti per il lavoro che, quindi, frequentano corsi di formazione specialistica per l’acquisizione delle conoscenze e delle competenze richieste per ottenere l’accreditamento nazionale ai servizi per il lavoro, in qualità di Delegati della Fondazione hanno già facoltà operare, a tutti gli effetti, come una agenzia del lavoro e, quindi, di gestire l’assegno di ricollocazione e di ottenere i benefici descritti sopra, dopo l’avvenuta ricollocazione di un disoccupato in azienda.
Anche i consulenti del lavoro che non intendono accreditarsi per la gestione diretta dell’Assegno di Ricollocazione e che, eventualmente, si iscriveranno alla Fondazione Consulenti del Lavoro in un prossimo futuro, però, possono giocare un ruolo importante nelle politiche attive del lavoro e ottenere dei sicuri vantaggi, collegati allo strumento dell’Assegno di Ricollocazione.
La Fondazione Consulenti per il Lavoro, infatti, propone a tutti i colleghi (anche non iscritti) di collaborare, segnalando ai colleghi Delegati eventuali posizioni aperte presso le proprie aziende clienti. In caso di segnalazione di un’azienda interessata all’assunzione, a risultato occupazionale (stipula del contratto) conseguito, sarà riconosciuto al consulente “segnalatore” un compenso pari al 30% del valore dell’Assegno di Ricollocazione, al netto della quota di gestione trattenuta dalla Fondazione Lavoro (pari al 14% dell’Assegno, per i diritti di segreteria amministrativa e per lo svolgimento delle attività poste a proprio carico), secondo i parametri riportati nella seguente tabella:

Tipologia contrattuale Compenso minimoCompenso massimo
Contratto a tempo determinato (compreso apprendistato) € 258,00 € 1.290,00
Contratto a termine superiore o uguale a 6 mesi € 129,00 € 645,00
Contratto a termine da 3 a 6 mesi (per le sole Regioni del Sud) € 64,50 € 322,50

Ogni qualvolta sarà disponibile un profilo professionale da ricollocare, il consulente del lavoro che deciderà di collaborare con Fondazione Consulenti per il Lavoro riceverà una comunicazione al suo indirizzo email (indirizzo fornito al momento dell’iscrizione all’Ordine) dove saranno riportati:

  • la descrizione del candidato;
  • i riferimenti del delegato da contattare qualora il professionista intenda segnalare un’azienda potenzialmente interessata all’assunzione;

Il compenso previsto è corrisposto dal Delegato di riferimento una volta ricevuto il pagamento per i servizi erogati da parte di Fondazione Lavoro, trattandosi in tal caso di rapporto di collaborazione professionale tra quest’ultimo e il Consulente del Lavoro che ha effettuato la segnalazione grazie alla quale è stato possibile conseguire il risultato occupazionale.

Ulteriori informazioni, circa la collaborazione con Fondazione Consulenti per il lavoro, per l’attivazione di nuovi assegni di ricollocazione, sono disponibili nella nota diffusa dal presidente Mauro Capitanio e nell’All. 1 “Informativa sulle condizioni economiche e le modalità di pagamento”.

Assegno di ricollocazione: una interessante proposta di collaborazione di Fondazione Lavoro ultima modifica: 2017-10-14T09:40:39+00:00 da Simone Casavecchia