Venerdì 28 novembre 2008 si è tenuto
di fronte ad una sala gremita, presso la Sala del Refertorio dedicata
all’architetto rinascimentale Antonio da Sangallo nel Centro
congressi Domus La Quercia, un nuovo appuntamento di aggiornamento
professionale organizzato dal Centro studi del Consiglio provinciale
di Viterbo, coordinato dal Collega Massimo Corinti.
L’incontro si è incentrato
sul tema del Libro
unico del lavoro, che come noto a tutti entrerà a
pieno regime dal 1° gennaio 2009.
Ha aperto i lavori Giuseppe D’Angelo,
Consigliere Nazionale e componente del tavolo di semplificazione
presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, che ha illustrato
il percorso che intende intraprendere il nuovo consiglio
nazionale sulla via della semplificazione e sul ruolo del
Consulente del Lavoro.
Sono intervenuti di seguito i vari componenti del centro studi (Michela
Iovenitti, Sebastian Serafini, Bruno Barghini, Massimo Corinti, Livio Varani,
Pietro Manzari) che hanno illustrato i vari aspetti sul libro unico del
lavoro.
Il libro unico rappresenta un passo in avanti verso la semplificazione amministrativa.
Più tempo per le registrazioni, meno vincoli su tenuta e conservazione
del registro, maggiore tempo a disposizione per l’esibizione, sanzioni
improntate su violazioni sostanziali e non meramente formali.
Video
Clip (hh:
00:14:00) Nell'Area
Riservata, accessibile dalla Home-page, potrai rivedere
l'intero convegno e scaricare
le relative Slides.
Sono molte le semplificazioni introdotte dal
nuovo sistema di tenuta di un unico libro che sostituisce
libro matricola, libro presenze, registro d’impresa, registro
del lavoro a domicilio e registro dell’autotrasporto.
Le registrazioni delle presenze e delle paghe, per esempio, possono
essere portate a compimento entro il 16 del mese successivo a
quello di riferimento. Inoltre il datore di lavoro che opta per l’affidamento
a soggetti esterni non è più obbligato a tenere alcun
documento presso la sede o sui luoghi di lavoro.
Occorre evidenziare anche in questa occasione
che i soggetti legittimati alla tenuta del libro, oltre il datore
di lavoro, sono i Consulenti del lavoro e gli altri professionisti
indicati dalla legge 12/79, le associazioni di categoria delle
piccole imprese, le società capogruppo per le collegate
ed i consorzi di società cooperative per le consorziate.
Sono, invece, esclusi dalla tenuta del libro unico le associazioni
di categoria delle aziende industriali e i CED.
A conclusione dei lavori Bruno Barghini, presidente del Consiglio
provinciale, ha dato appuntamento a tutti i Colleghi per la prossima
giornata di studio.
Il programma
dell'incontro .......
Consulenti
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